Difficoltà Tecnica
?  
  Difficoltà Fisica
Pendenza max:
 
  Dislivello
Lunghezza
 
  Coef. Totale
25%
 
 

Preparazione fisica: 32.96 %

 
Area: Staranzano Prov: GO  AR+anello  Facile
 
 Lunghezza: 13.6 Km  Temp. Calcolato: 3:55 h
 Dislivello: 10 m  Vel. Calcolata: 3.5 Km/h
 Salita: 57 m  Alt. massima: 13 m
 Discesa: 57 m  Alt. minima: 3 m

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25-04-2019 – Isola della Cona-Foce dell’Isonzo (Staranzano-GO)

Per arrivare all’isola della Cona dobbiamo prima raggiungere la statale 14 e quindi il paese di Pieris e poi seguire le indicazioni che troviamo in loco. Vari punti di parcheggio (Coordinate GPS 45.75733, 13.49846).

L’isola della Cona fa parte della Riserva Naturale delle foci dell’Isonzo ed è un ambiente unico al mondo, con centinaia di specie diverse di flora e fauna di grandissima importanza e rarità. Entrando nel sito scritto in azzurro e navigando al suo interno potete trovare tutte le informazioni su questo straordinario luogo naturalistico, cliccate qui: Riserva Foce dell'Isonzo .

La nostra escursione inizia superando un argine ed entrando così, di fatto, all’interno dell’isola della Cona. Troviamo subito il centro visite con la biglietteria, le info e i souvenir, e, poco distante, il bar con annesso ristorante. Il costo del biglietto d’ingresso ora è di 5 €, sicuramente pagati più che volentieri per fare questa full immersion nella natura.

Iniziamo subito con visitando l’osservatorio che si trova sopra il centro visite. A quest’ora del mattino, c’è pochissima gente e gli uccelli acquatici sono parecchi: cigni, anatre, oche, aironi e decine di altre specie che si lasciano fotografare tranquillamente, compresi i bellissimi cavalli “Camargue”.

Intanto, alle dieci in punto, apre il bar e quindi un caffè ci vuole prima di partire per l’escursione. Si può fare un anello che gira intorno al centro visite che è pieno di punti di osservazione, con feritoie per guardare e fotografare senza essere visti, oppure continuare fino a punta Spigolo su sentiero che, passando tra il canale Quarantia e l’Isonzo, si allunga per oltre 4 Km. fino al mare.

Noi vogliamo fare l’intero percorso, comprese tutte le deviazioni e i punti di osservazione. Facciamo prima una parte dell’anello, poi, a un bivio, seguiamo a destra, salendo dei gradini. Qui troviamo le indicazioni per punta Spigolo: percorriamo un tratto nel bosco, ne usciamo e raggiungiamo, a sinistra, il sentiero, sopra un argine, che divide il mare dalla foce dell'Isonzo e che ci porterà al punto più lontano raggiungibile.

Camminiamo con a sinistra il canale Quarantia e, vicino al sentiero, una zona che subisce l’influsso delle maree. Al mattino è asciutta, mentre al ritorno è coperta dall’acqua con i pesci che ci nuotano vicini. A destra, dopo una zona di canneti, scorre l’Isonzo.

Sulla sua riva opposta vediamo l’oasi naturalistica del Caneo e il villaggio di Punta Sdobba, poi cavalli “Camargue e bovini al pascolo. Tutto questo crea un ambiente di una bellezza unica che varia di continuo.

Arriviamo così al punto più estremo raggiungibile. Qui siamo da soli, per adesso nessuno ci ha seguiti fin qua. Il posto merita una sosta. Da qui, anche se oggi c’è foschia, si vedono, oltre a Monfalcone, Trieste, le coste con le prime isole della Croazia.

Per il ritorno, si segue a ritroso il sentiero di andata fino a quando non troviamo, alla nostra sinistra, un sentiero che ci conduce vicino all’Isonzo. Approfittiamo per visitare tutti gli scorci panoramici che ci offre questa escursione, poi lo seguiamo verso nord per il rientro.

Ritornati al bivio precedente, ridiscendiamo i gradini e continuiamo, a destra, per terminare l’anello iniziato al mattino. Visitiamo altri punti di osservazione e quindi ritorniamo al centro visite. Da qui, in pochi minuti arriviamo al parcheggio.

Bellissimo itinerario in un posto fantastico. E' possibile allungare o ridurre l'itinerario a piacere. Adatto a famiglie con bambini. Si possono portare anche i cani, ma rigorosamente al guinzaglio. L’anello è appagante, ci sono i posti migliori per vedere la fauna. E' quello più gettonato; oggi fino a punta Spigolo abbiamo incontrato solo 4 persone, lo sviluppo totale dell’itinerario completo da noi fatto è di 13.6 Km.

In zona, meritano una visita l’oasi naturalistica del Caneo e il villaggio di pescatori di punta Sdobba, dall’altro lato dell’Isonzo. Ci sono  alcuni brevi sentieri meritano di essere percorsi (Coordinate GPS 45.728189, 13.535767 ). Qualche Km. verso Grado, precisamente a Fossalon, un’altra oasi interessante è quella di Valle Cavanata (Coordinate GPS 45.720449, 13.474157), dove transitano, da alcuni anni, anche i bellissimi fenicotteri rosa, oltre ad altre centinaia di specie. Entrando nel sito scritto in azzurro e navigando al suo interno trovate altre info su questa oasi, cliccate qui: Riserva Valle Cavanata .

 


Se avete aggiornamenti o altre informazioni scrivete nei commenti in fondo alla pagina

Fotografie e Itinerario di Silvano Bertolini


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