Difficoltà Tecnica
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  Difficoltà Fisica
Pendenza max:
 
  Dislivello
Lunghezza
 
  Coef. Totale
30%
 
 

Preparazione fisica: 26.97 %

 
Area: Basovizza-Trieste Prov: TS  anello  Medio Facile
 
 Lunghezza: 6.8 Km  Temp. Calcolato: 2:25 h
 Dislivello: 272 m  Vel. Calcolata: 2.8 Km/h
 Salita: 303 m  Alt. massima: 669 m
 Discesa: 303 m  Alt. minima: 397 m

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Monte Cocusso e rifugio Planinska koča na Kokoši da Basovizza

Bella camminata sul Carso triestino con tratto a cavallo del confine con la Slovenia

Raggiunta la località di Basovizza, seguiamo le indicazioni per l’osservatorio astronomico, percorriamo la stretta rotabile parcheggiando nel comodo parcheggio prima del divieto di transito (metri 396 – coordinate GPS 45. 639198, 13. 873166). La nostra escursione inizia seguendo la strada asfaltata verso l’osservatorio per pochi metri, in vista del monumento agli eroi di Basovizza, facciamo attenzione a seguire la traccia che si stacca diagonalmente a destra.

In breve arriveremo ad un bivio di strade dove inizia il nostro anello, qui andiamo a destra sempre dritti, tralasciando tutte le deviazioni che troviamo. Ad un certo punto dobbiamo lasciare la strada per la traccia che si stacca a sinistra, prima poco visibile e che poi diventa un bel sentiero che seguiremo sempre dritti tralasciando eventuali deviazioni.

Si esce su una strada vicini all’agriturismo “Al Selvadigo”, la seguiamo a destra ma dopo pochi metri, mentre la strada gira a destra, noi seguiamo il sentiero a sinistra che inizia a salire. Proseguiamo andando sempre dritti, attraversando anche due sentieri più marcati, si sale discretamente poi, quando il sentiero quasi appiana, incrociamo l’ennesimo sentiero che seguiamo brevemente verso destra.

Dopo pochi metri incrociamo la strada con numerazione 3 che seguiamo a sinistra per alcune centinaia di metri. Si incrocia un’altra strada che seguiremo a destra, sempre con il numero 3, pochi metri e si va a sinistra terminando su una strada sterrata molto ampia che seguiamo a destra e che ci conduce in breve al rifugio Planinski dom Kokoš.

Sosta per il pranzo dato che qui si mangia bene, con un giusto rapporto prezzo-qualità, poi si riprende il cammino tornando sulla strada precedente con numerazione 3 che seguiremo a destra. Dopo alcune centinaia di metri, nei pressi di una curva a destra, lasciamo la strada per il sentiero che sale davanti a noi, questo termina poco dopo sul sentiero principale che, a destra, ci porta in breve sulla cima del Cocusso, cima boschiva senza panorama.

La superiamo e poi arriviamo al tratto più ostico, una discesa di circa 200 metri, su tornanti abbastanza ripidi, camminando su macereti e ciotoli che merita la giusta attenzione. Qui il panorama è straordinario e spazia dal golfo di Trieste, alla piana sotto di noi fino alle cime circostanti, stiamo camminando a fianco della grande scritta “Tito” che era fatta con muretti di pietre, ora quasi completamente distrutta.

Il sentiero, vicino al suo termine, attraversa una strada sterrata e dopo poco esce di traverso su di essa un po’più giù, quindi all’incrocio è indifferente seguire il sentiero o la strada verso sinistra. In ogni caso, pochi metri dopo il punto di incrocio tra strada e sentiero dobbiamo prendere la strada che si stacca a sinistra.

Entriamo, attraverso un cancello, in una zona di riserva di caccia dove c’è il divieto di portare cani, con recinti a due lati del percorso, la prima cosa che vediamo è un bellissimo upupa che non vuole farsi fotografare, ma in qualche modo ci riesco. Questo è un tratto molto bello, una piana prativa con cespugli e alberi abbastanza radi e fioriture di stagione, troviamo anche delle mucche al pascolo.

Raggiunto l’ultimo cancello, usciamo da questo piccolo paradiso e andiamo a destra per alcune centinaia di metri, poi ancora a sinistra ed in breve siamo di nuovo al parcheggio. Bellissimo anello sul Carso triestino con tratto in Slovenia, molte le fioriture del periodo, tantissime orchidee, papaveri neri, mughetti che iniziano a fiorire adesso e molti altri fiori, attenzione alle zecche.

Merita attenzione il tratto che scende dal Cocusso, specialmente se bagnato, nulla vieta di fare l’anello al contrario e di modificare lunghezza e percorso. Le possibilità qui sono molte, è indispensabile una cartina particolareggiata o meglio un app di navigazione e un file GPS, carta Tabacco 049.

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Fotografie e Itinerario di Silvano Bertolini


Extra Track info aggiuntive traccia

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INDICAZIONI STRADALI
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