Extra Track info aggiuntive traccia
Difficoltà Tecnica
?
Difficoltà Fisica
Pendenza max:
Dislivello
Lunghezza
Coef. Totale
40%

Preparazione fisica: 41.29%

Area: Artegna| Prov: UD|anello|Medio Facile|Tabacco 020- 026
Lunghezza7.8 Km
TempoTemp. Calcolato: 3:10 h
VelocitàVel. Calcolata: 2.5 Km/h
Dislivello492 m
Salita583 m
Discesa583 m
Alt. massima730 m
Alt. minima238 m

Info Author box

L'escursione sul sentiero delle cascate sull’Orvenco e sul monte Faeit è uno di quei percorsi che sorprendono fin dai primi passi: un intreccio di acqua, bosco e scorci improvvisi.

lavatoioPer giungere al punto di partenza della nostra escursione è abbastanza facile. Dall’autostrada A23, uscita Gemona–Osoppo, si svolta a destra sulla SP49. Dopo 1,5 km, al bivio si tiene la destra in direzione Udine, immettendosi sulla SS13. Si prosegue per circa 4 km, finché l’indicazione Artegna invita a svoltare a destra.

Si segue la strada per circa 200 m, sempre in direzione Artegna, quindi si svolta nuovamente a destra salendo sul ponte che porta in Via Luigi Menis. Anche arrivando da Udine lungo la SS13 si incontra la stessa indicazione per Artegna, che fa salire sul ponte e conduce nella medesima via.

tabella Sentiero delle cascateAl termine di Via Menis (circa 650 m) si svolta a sinistra sulla SP20 – Via Villa. La si percorre per 600 m fino alla rotonda, dove si prende la prima uscita sulla SP34 – Via Quarnan, che dopo 160 m diventa Via Montenars. Si segue Via Montenars per 400 m, poi si svolta a destra: dopo 50 m si trova il parcheggio del Sentiero delle Cascate, nei pressi di un vecchio lavatoio, dove è possibile lasciare l’auto.

Proprio prima del lavatoio, sulla destra, sale sull’argine del Torrente Orvenco il sentiero (l’ingresso “ufficiale” sarebbe dalla SP34 poco prima del ponte, ma qui l’accesso è più sicuro). Saliti sull’argine, si svolta a destra: per buona parte del percorso seguiremo le tabelle gialle. 

cascata sull'OrvencoLa prima cascata si incontra già dopo 70 m, su un tratto quasi pianeggiante che introduce nel bosco. Dopo altri 170 m si raggiunge la seconda cascata. Iniziano ora saliscendi più marcati che, dopo circa 300 m, portano alle due cascate consecutive.

Il sentiero si allontana gradualmente dal torrente, offrendo scorci panoramici sui paesi sottostanti e sulla fascia collinare. La salita diventa più decisa fino a raggiungere, dopo 170 m, un bivio segnalato da tabella gialla Sentiero delle Cascate – Troi des Cascades. Si svolta a sinistra e si scende rapidamente fino a ritrovare il torrente, che si costeggia per circa 500 m.

Sentiero delle cascateIn questo tratto il bosco è meno curato, con diversi alberi caduti. Le cascate si susseguono intervallate da brevi salite, talvolta con scalini o gradoni, e in alcuni punti sono presenti corrimano. Il fondo è più irregolare ma l’ambiente, più selvaggio, è molto suggestivo. Guardando oltre il torrente, tra la vegetazione, si possono intravedere i resti del Castello di Ravistagno – Cjiscjelat.

Il sentiero rimane sempre evidente, con continui saliscendi: qualche strappo ripido è seguito da tratti più dolci e rigeneranti. Dopo una salita di 160 m, al bivio si svolta a sinistra e si scende per 230 m fino a un ponticello sul torrente. Si lascia il ponte sulla nostra sinistra, poco oltre si trovano due pannelli informativi e un’area con tavolo e panche, ottima per una breve sosta.

Pannello informativoDopo una ventina di metri si svolta a destra, lasciando il Troi des Cascades, per imboccare il sentiero del Monte Faeit. Qui inizia una lunga salita: il bosco è più curato e il sentiero più ampio. Dopo 1,6 km e circa 260 m di dislivello, si raggiunge la grotta presso la Fontana del Lazaron, nulla di particolare ma dista qualche decina di metri dal percorso.

Si prosegue in salita per altri 420 m fino a incrociare una strada. Di fronte il sentiero è chiuso da una sbarra; leggermente a destra un altro sentiero, segnato bianco-rosso, conduce in 300 m alla cima del Monte Faeit, dove si trovano manufatti militari e, sulla destra, un tavolo con barbecue (in stato di degrado), adatto per una sosta.

La salita è terminata: siamo nel punto più alto dell’itinerario. Si prosegue quasi in piano seguendo la segnaletica bianco-rossa. Dopo 200 m si incontra un tavolo con panche e il punto panoramico con la bandiera del Friuli regala una vista ampia e luminosa.

La discesa è ripida e impegnativa, con fondo irregolare ma mai pericoloso. Dopo 800 m e 120 m di dislivello negativo si sbuca nei pressi di un fabbricato (forse un deposito di legna) in località Tamers, che si lascia sulla destra.

Si continua a scendere rapidamente: dopo 430 m (altri 160 m di dislivello) si raggiunge un bivio e si svolta a destra; dopo altri 220 m si svolta nuovamente a destra.

Il sentiero si immette su una pista forestale che risale leggermente. Percorsi 480 m, si raggiunge la strada asfaltata e si rientra sul Sentiero delle Cascate (tabelle gialle), che si segue fino al parcheggio.

Se avete aggiornamenti o altre informazioni scrivete nei commenti in fondo alla pagina

Fotografie e Itinerario di Gianni Giacometti

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