Extra Track info aggiuntive traccia
Difficoltà Tecnica
?
Difficoltà Fisica
Pendenza max:
Dislivello
Lunghezza
Coef. Totale
64%

Preparazione fisica: 61.28%

Area: Alpi Carniche, Timau| Prov: UD|AR|Medio Difficile|Tabacco 009
Tratti Esposti: SITratto attrezzato: SI
Lunghezza7.3 Km
TempoTemp. Calcolato: 4:45 h
VelocitàVel. Calcolata: 1.5 Km/h
Dislivello1025 m
Salita1122 m
Discesa1122 m
Alt. massima1845 m
Alt. minima820 m

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Autore: Michele Puntel

Il Gamspitz è una spettacolare cima rocciosa che si erge sopra l’abitato di Timau; vista dalla valle, la sua verticalità incute un certo timore e sembra una montagna inespugnabile.

Arrivati in auto a Timau, parcheggiamo nella piazza vicino al Museo della Grande Guerra. Salendo per qualche decina di metri sulla strada alla destra del parcheggio, troviamo le tabelle CAI.

Prendiamo il sentiero CAI 402, che sale attraversando il Bosco Bandito (dove è possibile ammirare i famosi faggi monumentali tramite una piccola variante ben segnalata), fino a poco dopo la cappella Cacciatori (Jagerastl). Qui, al bivio con tabella CAI, svoltiamo a sinistra imboccando il sentiero CAI 452, che ci accompagnerà fino alla cima.

Dopo un paio di centinaia di metri occorre fare attenzione a un bivio non segnalato: sulla sinistra c’è un sasso con freccia e scritta “Gamspitz”, mentre i bolli CAI che proseguono dritti portano alla Creta di Timau.

La salita è gradevole nel bosco; poi inizia la lunga traversata verso sinistra, dove si risale per alcune decine di metri un torrente in secca. Successivamente si affronta una serie di stretti tornanti a zigzag alla destra di un paretone verticale (tratto abbastanza monotono), quindi, sempre verso sinistra, si attraversano un paio di canaloni erbosi fino ad arrivare al bellissimo prato sotto le pareti del Gamspitz.

Qui inizia il tratto più impegnativo: un canalone erboso molto ripido da risalire fino alla forcella. Tra lescje bagnata, fango e sassi umidi si fatica più del previsto; in discesa sarà necessario tenere le antenne ben dritte, perché il terreno diventa molto scivoloso se umido. Dalla forcella, svoltando a sinistra e grazie a un breve tratto attrezzato con cavo, si raggiunge la vetta.

Da quassù il panorama è stupendo: la pioggia della notte ha reso i colori di una brillantezza unica, le creste erbose verso la Creta di Timau sembrano una cartolina, e la vista spazia su tutte le Alpi dell’alta Carnia e le montagne di confine. Il cielo è limpidissimo e la temperatura ottimale.

Dopo una bella pausa pranzo al sole, ripartiamo con calma e massima attenzione. Nel canalone impiego più tempo a scendere che a salire, il che la dice lunga sulla sua verticalità: le foto non rendono l’idea.

Superato il tratto più difficile, ci avviamo in tranquillità verso la macchina. Nel frattempo, nei prati sopra, adocchio tre bei camosci al pascolo: impossibile non fermarsi ad ammirarli. Ripartiamo fino al parcheggio dell’auto; la discesa avviene lungo la stessa via della salita. La traccia non è sempre ben visibile, soprattutto con l’erba alta.

Sentiero per escursionisti esperti ed allenati.

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Fotografie e Itinerario di Michele Puntel

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