Difficoltà Tecnica
?  
  Difficoltà Fisica
Pendenza max:
 
  Dislivello
Lunghezza
 
  Coef. Totale
31%
 
 

Preparazione fisica: 40.61 %

 
Area: Monfalcone-Ronchi dei Legionari Prov: GO  anello  Medio Facile
 
 Lunghezza: 13.3 Km  Temp. Calcolato: 4 h
 Dislivello: 103 m  Vel. Calcolata: 3.4 Km/h
 Salita: 299 m  Alt. massima: 109 m
 Discesa: 299 m  Alt. minima: 6 m

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Triplo anello tra Ronchi e Monfalcone
Bellissimo percorso tra le trincee della grande guerra e i laghetti delle Mucille

Si raggiunge la località di Ronchi dei Legionari e si cerca via Monte Cosich, parcheggiamo l’auto nello spiazzo di fronte al panifico Anastasio (coordinate GPS 45.824409, 13.518695). Il nostro percorso parte proprio dal parcheggio lungo una stradina che costeggia un terreno agricolo, in breve si raggiungono delle abitazioni e la strada diventa asfaltata terminando su un’altra che traversa.

Qui andiamo a sinistra ed entriamo nel sito natura 2000 del carso Triestino e Goriziano, dove la strada torna sterrata, si prosegue fino al bivio con una strada cementata che sale a destra e che seguiamo. Si giunge in breve su un pianoro dove troviamo un recinto con delle mucche, mentre a nord è pieno di postazioni e trincee della grande guerra. In mezzo al recinto passa il sentiero CAI numero 78 che dobbiamo seguire, per entrare c’è un cancelletto in legno che va assolutamente richiuso.

Si sale tranquillamente costeggiando una trincea e il panorama inizia a spaziare su Monfalcone e il mare, poi una breve discesa e incrociamo una stradina che seguiamo a sinistra per pochi metri per ritrovare a destra il nostro sentiero. Si ritorna a salire, sempre tra trincee, e si esce sulla strada asfaltata che sale alla rocca di Monfalcone, che è la nostra prossima meta.

La raggiungiamo in breve e approfittiamo per visitarla, compreso anche il piccolo museo naturalistico che si trova al suo interno, la rocca è anche un bellissimo pulpito panoramico. Il nostro percorso prosegue aggirando la rocca per metà e seguendo a destra il sentiero che scende per pochi metri, poi appiana ed esce incrociando una strada sterrata che seguiamo a sinistra.

Dopo poche decine di metri ritroviamo il segnavia che ci dice di girare a destra lungo una bellissima mulattiera, la seguiamo fino ad una biforcazione dove andiamo a sinistra. In breve troviamo un sentiero che si stacca sulla destra e che seguiamo, questo termina dopo poco su una stradina che seguiamo a sinistra fino ad un quadrivio, noi prendiamo la strada in mezzo che va leggermente a destra.

Andiamo avanti per un pezzo ed al successivo bivio si va a sinistra, ancora un pezzo e poi dobbiamo girare decisamente a sinistra, al bivio successivo ci teniamo a destra e poi ancora a sinistra. Andiamo ancora avanti lungo questa strada, sempre tra trincee e postazioni, poi ad un trivio prendiamo la strada più a destra che curva portandoci praticamente sopra Monfalcone.

Qui il nostro itinerario gira ancora a destra e sale tranquillamente sulle pendici del monte Sablici. Si inizia la via di rientro, arrivati sopra andiamo a destra e dopo pochi metri troviamo un sentiero, a sinistra, che compie un anello attorno alla cimetta che è raggiungibile con una brevissima deviazione. Ritornati sul sentiero, completiamo l’anello ritornando sulla strada che seguiamo a sinistra in leggera discesa.

Al successivo quadrivio, nei pressi di un vecchio posto di guardia di cima Sablici, seguiamo la strada centrale che scende leggermente, con segnavia CAI 83 e che passa davanti ad una vecchia cava romana. Seguiamo la strada sempre dritti fino al bivio dove andremo a destra seguendo le indicazioni per il sentiero CAI 78, ora al primo incrocio andiamo dritti, mentre al secondo giriamo a sinistra.

Proseguendo lungo questa via arriveremo in breve sulla strada che abbiamo percorso all’andata e che seguiamo a sinistra, al bivio successivo invece andiamo a destra. Si prosegue dritti, tralasciando le deviazioni, quando la strada gira a sinistra noi seguiamo il sentiero che prosegue dritto davanti a noi. Questo scende e attraversa un’altra strada, continuando poi a scendere ancora a fianco di una trincea, raggiunge poi un altro sentiero che seguiamo a destra.

Al bivio tra due sentieri si va giù a sinistra e si arriva su una larga strada sterrata che va seguita a sinistra, questa ci porta al punto dove siamo passati all’andata, dove c’era la salita di cemento. Ora prendiamo la strada che va a destra passando sul bordo di un pioppeto, alla nostra destra troviamo il primo dei laghetti delle Mucille, proseguendo ancora ce ne sono altri due, visitabili con brevi deviazioni e con un bellissimo sentiero che passa in mezzo a loro.

Proseguiamo lungo la stradina che punta alle prima abitazioni, una volta raggiunte diventa asfaltata, allo stop andiamo a sinistra ed in breve siamo al punto di partenza. Percorso molto interessante per quanto riguarda le postazioni e trincee della grande guerra con regali finale fatto dalla bellezza dei tre laghetti, mai difficile anche se abbastanza lungo.

Vale la pena, dove segnalato, di fare alcune deviazioni per vedere trincee e postazioni particolari, molte delle quali recuperate e pulite di recente. Visto le molteplici deviazioni, la tante strade e i numerosi sentieri, consiglio vivamente l’utilizzo di una traccia GPS, sentieri CAI 78 e 83, sentieri e strade locali. 


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Fotografie e Itinerario di Silvano Bertolini


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INDICAZIONI STRADALI
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