Difficoltà Tecnica
?  
  Difficoltà Fisica
Pendenza max:
 
  Dislivello
Lunghezza
 
  Coef. Totale
53%
 
 

Preparazione fisica: 50.52 %

 
Area: Claut-Valcellina Prov: PN  anello  Media
  Tratti Esposti: SI
 Lunghezza: 10.4 Km  Temp. Calcolato: 4:10 h
 Dislivello: 584 m  Vel. Calcolata: 2.5 Km/h
 Salita: 727 m  Alt. massima: 1511 m
 Discesa: 727 m  Alt. minima: 927 m

Condividi su Facebook questo itinerario
Info Author box

Anello casera Casavento-rifugio Pradut

Un bellissimo anello in Valcellina con partenza da casera Casavento

Si raggiunge la località di Claut, si prosegue verso Lesis, paghiamo il pedaggio giornaliero di 6 euro e proseguiamo verso il parcheggio di Pian del Muscol, lo superiamo e seguiamo la stretta rotabile che sale a casera Casavento. Proseguiamo fino a salire al parcheggio che si trova poco prima della casera, facciamo attenzione che il tratto di strada asfaltata non è male, mentre l’ultimo tratto che è sterrato merita cautela.

Rocce affioranti e canali scavati dall’acqua permettono il passaggio solo ad auto abbastanza alte da terra, si procede scegliendo i passaggi migliori fino al parcheggio (quota 935 metri – coordinate GPS 46. 268922, 12. 596866). Il nostro anello inizia lungo la stradina che passa davanti alla casera, la superiamo e, al bivio che troviamo, ci teniamo a destra lungo il sentiero 961 con indicazioni per casera Colciavas o Colciavath.

Si sale tranquillamente tramite lunghi tornanti in un bellissimo bosco di faggi, contornato da massi e rocce, fino a quota 1500 metri circa dove incrociamo la strada sterrata per il rifugio Pradut. La superiamo seguendo le indicazioni per casera Colciavas che raggiungiamo in breve a quota 1513 metri, breve visita alla casera e poi si continua dietro di essa e si raggiunge di nuovo la strada che seguiamo a sinistra.

E’ indifferente seguire la strada o il sentiero 960 che scende a destra, noi facciamo la strada fino ai primi tornanti, qui ritroviamo il sentiero che ora ci conviene seguire per tagliare i tornanti stessi ed arrivare così all’incrocio con la strada che sale al Pradut a 1340 metri.

Poco prima di giungere all’incrocio di cui sopra, vediamo alla nostra destra il cartello con indicazioni per il “Landre scur”, questo sarà il sentiero che useremo per il rientro. Ora decidiamo di raggiungere il rifugio seguendo la strada, c’è anche un bellissimo sentiero parallelo alla strada stessa, lo useremo per il ritorno.

Si sale lungo la strada fino al bellissimo pulpito prativo dove sorge il rifugio Pradut a 1440 metri, oggi pieno di gente in occasione della manifestazione “Note in rifugio”, breve sosta, anche per mettere qualcosa sotto i denti, e si ritorna indietro. Seguiamo ora il sentiero che parte dietro la casera Pradut, che si trova poco più in basso del rifugio, e che scende rapidamente per un breve tratto per poi appianarsi e ritornare sulla strada poco prima dell’incrocio.

Ripercorriamo a ritroso anche un pezzo della strada sterrata che ci ha portato all’incrocio stesso, fino al cartello con indicazioni per il “Landre scur”, segnavia CAI 962, che seguiamo a sinistra. Si scende rapidamente su terreno sconnesso, si raggiunge una strada sterrata, la si segue brevemente a sinistra per poi proseguire definitivamente sul sentiero che continua a destra.

Si scende rapidamente nel bosco anche tramite gradoni fatti con travi di legno, tratto questo abbastanza esposto, e si raggiunge il “Landre scur”, una grandissima grotta naturale che visitiamo fin dove possibile, veramente impressionante. Riprendiamo la discesa con altri tratti che scendono ripidi tramite tornantini, tratti più o meno lunghi ma sempre da percorrere con attenzione, scivolare è un attimo.

Poi pian piano il percorso appiana, siamo ormai vicini al parcheggio, questo tratto è molto suggestivo dato che gran parte del sentiero è stato rinforzato ai bordi con tronchi e ci sono parecchi ponticelli, anch’essi fatti con tronchi. Siamo ormai in vista dell’arrivo e concludiamo così questo bellissimo e appagante anello, paesaggi che variano di continuo, tutti molto particolari ed interessanti, bellissimo il gigantesco antro del “Landre scur”.

Sentiero che non definirei proprio per tutti, alcuni traversi esposti nella prima parte e le ripide e un po’esposte discese nella seconda richiedono passo sicuro e assenza di vertigini, consiglio, per minimizzare i rischi, di farlo in senso antiorario, cioè all’incontrario di come lo abbiamo fatto noi. Sentieri CAI 961-960-962 e tratti di strade locali – carta Tabacco 021.


Se avete aggiornamenti o altre informazioni scrivete nei commenti in fondo alla pagina

Fotografie e Itinerario di Silvano Bertolini


Extra Track info aggiuntive traccia

Per scaricare le rotte GPS e la descrizione in PDF  Accedi o Registrati, è completamente GRATIS

PDF
Anello casera Casavento - rifugio Pradut (222.36 KB)
GPX
Anello casera Casavento - rifugio Pradut (78.09 KB)
KML
Anello casera Casavento - rifugio Pradut (859.71 KB)
KMZ
Anello casera Casavento - rifugio Pradut (78.69 KB)

INDICAZIONI STRADALI
Raggiungi il pargheggio

Nessun commento

La donazione è assolutamente volontaria, mai obbligatoria o dovuta. Sostieni il nostro lavoro e il nostro impegno, aiutaci a mantenere e migliorare il sito. Con il tuo sostegno possiamo continuare in modo proficuo il nostro lavoro, la donazione ci aiuterà a sostenere le spese, nulla di quello che doni finisce nelle nostre tasche, tutto quello che facciamo è titolo completamente gratuito (nemmeno rimborsi spese o compensi).

Inserisci il valore della tua donazione, anche pochi euro sono di grande aiuto.